Ma non ci riesco. E' come se trovassi molto più facile chiudere le porte, isolarmi dal mondo e ascoltare cosa sta dicendo il mio cuore.
Cosa sta gridando il mio cuore.
Questa neve lo rende ancora più facile.
Tutto è ricoperto di ovatta, il mondo sembra molto più piccolo quando è totalmente dipinto di bianco. Cielo bianco, alberi bianchi, strade bianche, case bianche... fumo bianco che serpeggia dai camini. Silenzio.
Ti chiudi in casa, la sciarpa attorcigliata fino a coprirti il naso e un pesante maglione di lana con le maniche troppo lunghe.
E i pensieri arrivano a te prima ancora che tu possa chiamarli.
E mentre osservi la calma incolore fuori dalla finestra, immacolata come un foglio vuoto, dove dattilografare migliaia di riflessioni; mentre il silenzio ti pervade e ti riempie come l'aria fredda che respiri; mentre ti accoccoli su te stesso per tenerti caldo, centinaia di immagini, volti, sensazioni. ti passano per la mente e per il cuore, più intensi e taglienti che mai.
Penso che non so cosa voglio fare della mia vita.
Che ho un triliardo di progetti, di sogni, di cose che mi piacerebbe da impazzire riuscire a fare... ma che non ho il coraggio, la forza di volontà o la sicurezza per fare il primo passo. E se lo faccio, poi ne faccio tre indietro. E' che tutto mi fa maledettamente paura. Ho paura di sbagliare, ho paura di fare casino, ho paura di rovinare tutto; ho paura di trasformare i sogni in incubi. E' come se fosse meglio lasciarlì là, in una vetrinetta di cristallo, belli, perfetti, luccicanti... ma intoccabili, inutilizzabili, tabù. Solo incantevoli suppellettili da contemplare.
Perchè lo so che se li tocco, incasino tutto.
Perchè sono soltanto capace di fare casino... di mandare all'aria ogni cosa.
Come lo vedo il futuro? Non lo vedo. Non so niente.
Da piccola avevo tante visioni, tanti desideri. E non mi ero nemmeno mai posta il dubbio, ero sicura che avrei realizzato tutto quello che volevo.
Lo sono sempre stata, fino a che a mie spese non ho imparato quanto sono brava a rovinarmi.
O quanto sono una buona a nulla.
Vorrei essere migliore.
Lo vorrei per me stessa, per la mia mamma, per i miei genitori e i miei fratelli e tutti quelli che mi stanno intorno.
Vorrei potere credere un pò di più in me stessa, ma il fatto è che ora come ora non vedo nessuna ragione in me stessa per cui dovrei farlo. E quindi sarebbe più corretto dire: vorrei avere delle ragioni valide per poter credere un pò di più in me stessa.
Ci sto provando a ricostruirmi, ci sto davvero provando. E non smetterò di provarci.
Ma è spaventosamente difficile.